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Il verdetto di Biella č chiaro: Pellegrini su, Filippi gių! PDF Print E-mail
Written by Marco Amabili   
Monday, 15 March 2010
Image Federica Pellegrini ed Alessia Filippi sono state le star d'eccezione a Biella in occasione della 43' edizione della Coppa "Caduti di Brema".

A brillare, però, è stata solo la stella della campionessa olimpica e mondiale, che ha vinto tutte e 4 le gare alle quali ha partecipato per il team Aniene (squadra vincitrice del trofeo a squadre) compresa l’attesa sfida diretta nei 400 stile libero con la Filippi. La romana, invece, è stata sempre sconfitta nelle 5 prove affrontate per cercare di portare punti all’Aurelia. Un duello sportivo e mediatico senza storia dominato dalla Pellegrini, che ha dichiarato al termine delle gare al quotidiano 'La Stampa': "Non sono queste le gare su cui costruire rivalità e stabilire gerarchie". Non si fascia la testa la campionessa mondiale dei 1500 stile, anche se la delusione è evidente: "Speravo meglio. In allenamento andavo bene, ma lo sport non è matematica. La sfida con Federica la sentite più voi Una volta mi dava fastidio essere sempre paragonata a lei, ora fa parte del gioco. Nei 400 è la più forte, non c’è dubbio".

Per Alessia la Coppa Brema ha rappresentato un campanello d’allarme fin dalla mattinata: soltanto terza nei 200 misti, poi addirittura ottava e ultima nella staffetta 4x50 misti dell’Aurelia. Non è consueto vedere la Filippi, abitualmente solare e sorridente, appartata in un angolo, cupa e imbronciata a meditare. La romana si è aggrappata al cellulare per una parola di conforto, forse dal fidanzato Federico, poi le carezze del suo allenatore Cesare Butini hanno cercato di arginare lacrime e sconforto per una prestazione davvero deludente sotto tono. Anche perché, poco più in là, la Pellegrini pareva invece raggiante per una condizione già molto avanzata. Sorridente eppure sempre concentrata verso l’obiettivo che più le preme, vincere, Fede ha firmato autografi ai tanti bimbi, stretto mani a vip e politici, senza però indulgere in eccessive distrazioni. Così in mattinata ha potuto trascinare l’Aniene al successo nella 4x50 mista, poi ha monopolizzato il pomeriggio conquistando i 100 stile, la 4x50 stile e quel duello sui 400 stile, staccando di oltre sei secondi la Filippi. La quale, invece, ha fatto persino peggio nei 100 dorso (solo sesta) e con la 4x50 sl dell’Aurelia (ottava). 

E' iniziato il nuovo anno agonistico ed è sempre la 22enne campionessa veneta l'atleta di punta della squadra azzurra. C'è ancora del tempo per l'appuntamento più importante della stagione, gli europei di Budapest in vasca lunga in programma ad agosto, ma le indicazioni sono certamente positive. A confermarlo è Stefano Morini, nuovo tecnico della Pellegrini: "Da quando ho sostituito Alberto Castagnetti, Federica non ha ancora sbagliato un allenamento. Lei c’è sempre, con il fisico e con la testa. Abbiamo una missione da compiere, me l’ha lasciata Alberto, prima di morire". Si punta al podio olimpico in tutte le distanze dello stile libero (dai 100 agli 800) alle Olimpiadi di Londra 2012, all'apparenza una follia sportiva, ma Federica è pronta a stupire di nuovo il mondo in nome del suo caro maestro che le manca terribilmente.

 
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